In un tiepido mattino di maggio, quando i primi profumi dei fiori si diffondevano nel parco del Castello di San Pelagio, Mariam si preparava nella suggestiva Sala del Camino. La luce morbida che filtrava dalle finestre accarezzava il suo volto, creando un’atmosfera intima e raccolta. Accanto a lei, la testimone di nozze le sistemava il trucco con delicatezza, condividendo sorrisi e confidenze.
Poco distante, nella sala adiacente, Paolo si preparava in assoluta intimità, accompagnato dai genitori. Un momento raccolto e familiare, sospeso nel tempo, prima dell’incontro più atteso della giornata.
La cerimonia simbolica al Castello di San Pelagio
Sulla penisola dell’Oltrelimite, il colonnato avvolto dai glicini, sembrava un corridoio sospeso nel tempo. L’aria era pervasa dal profumo delle rose inglesi e dalle note fresche della salvia, gaura e iperico, regalando una cornice naturale che solo il Castello di San Pelagio sa offrire. La cerimonia si svolse davanti al celebre mosaico della Rosa dei Venti: qui Paolo attendeva Mariam, con lo sguardo colmo di emozione. Durante lo scambio delle promesse, le lacrime non si trattennero: erano pianti di gioia, delicati, sinceri e profondi. Quando il lancio dei petali segnò la fine della cerimonia, l’aria si riempì di festa e allegria.
Tutti si spostarono sul viale di carpini secolari, dove, accanto, era stato allestito l’aperitivo sul prato. Chef You Want accolse gli ospiti con isole gastronomiche raffinate e bicchieri di bollicine, mentre il sole di maggio accompagnava chiacchiere e sorrisi. Verso la fine dell’aperitivo, Mariam e Paolo si presero una mezz’ora tutta per loro: un momento di tranquillità lontano dagli invitati, tra sguardi complici, risate e una passeggiata nei giardini. Il Castello di San Pelagio faceva da sfondo con il verde rigoglioso e le sue pietre antiche, mentre ogni scatto raccontava il loro amore.
Tornati tra gli invitati, gli sposi aprirono il grande cancello del viale, invitando tutti a entrare nel cuore del castello. Poco dopo, dalla torre medievale, la sposa lanciò il bouquet tra gli applausi e le risate degli ospiti. La cena fu servita nell’incantevole sala delle travi, dove gli sposi furono accolti da applausi e da un volteggiare di tovaglioli. L’ambiente riprendeva l’estetica nobile del castello, tra ricordi storici e un’atmosfera familiare.
Nell’antica Sala delle Mongolfiere, un tempo salone da ballo ottocentesco, si svolse il taglio della torta.. Gli sposi prepararono insieme la loro millefoglie sul momento, alternando strati di sfoglia croccante a crema, lamponi freschi e scaglie di cioccolato, tra sorrisi e applausi degli invitati. Infine, mentre la sera avvolgeva il castello, gli sposi aprirono la pista con il loro primo ballo. Una melodia attraversò il cuore della sala e diede inizio alla festa, tra l’alternarsi di conversazioni, risate e danze: dal momento della promessa al gioioso proseguimento del matrimonio.
“A San Pelagio, nei loro sguardi ho letto la forza di un amore autentico” Alessandro




